Il Palmeri bianco è da Gran medaglia d'Oro

by / Mercoledì, 31 Ottobre 2012 /
Palmeri Bianco Palmeri Bianco

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E' veramente strano come sono arrivato ad assaggiare questo vino, la storia risale a ben 6 anni fa, quando un imprenditore siciliano, che non conoscevo all'epoca e non conosco ancora oggi, mi scrive una email dove mi porta a conoscenza della sua volontà di “ produrre vino “, chiedendomi qualche consiglio in materia, cosa che ho fatto puntualmente per quanto è nelle mie conoscenze/competenze.

Questo particolare me lo ha ricordato lui stesso, quando alcune settimane addietro mi ha ricontattato manifestandomi il desiderio di farmi assaggiare la Sua produzione giunta al secondo anno, in quanto il primo è stato praticamente un esperimento !

Quindi è con una certa soddisfazione e gioia che Vi porto a conoscenza di questa nuova realtà siciliana, di cui sicuramente sentiremo parlare molto nei prossimi anni, vista l'altissima qualità riscontata in un vino ( al momento ).

VI assicuro che raramente, molto raramente capita di incontrare vini del genere, vini da Gran Medaglia d'Oro ad ogni competizione enologica mondiale. 

Scheda Tecnica

E' un blend di chardonnay, grillo e moscato fermentazione sulle bucce in acciaio e poi barrique (225 Lt) di acacia per il grillo e moscato (vinificati insieme), mentre lo chardonnay passa 18 mesi in barrique 225 Lt) di rovere francese. Sia i nostri tini che le barrique vengono fornite dalla Seguin Moreau dopo il secondo passaggio vengono dismesse.

Note di degustazione di Roberto Gatti

Uno di quei vini che non ti aspetti, che ho assaggiato con curiosità vista la gradazione alcolica riportata in retroetichetta, ma talmente equilibrato e godibile che fatto assaggiare ad altre persone, nessuno ha percepito l'alcol seppure presente in dosi elevate. Questo è un discorso vecchio come Noè, ovvero quando l'alcol non viene percepito, seppure elevato, significa che ci troviamo di fronte ad un grande vino, perchè è equilibrato con ogni altra componente, ma veniamo alle note degustative di questo gioiello della nostra amata Sicilia :

paglierino di media intensità, con riflessi ancora verdolini ; al naso è intenso e fragrante, con un bel frutto croccante di frutta a pasta gialla, ma anche agrumi, litchi, elegante, corroborato da leggere note vanigliate in sottofondo ; il sorso è consistente, denso tra palato e lingua, frutto “ dolciastro “ ( che non significa dolce ndr ), delizioso, grande beva, invitante ed un sorso tira l'altro. Persistenza aromatica lunghissima, da qui all'eternità. Una emozione, una grande soddisfazione per chi, come chi Vi scrive, ha fatto di una grande passione un lavoro entusiasmante !

Un vino da classificare TOP Wine ( 95/100 -Gran medaglia d'Oro ad ogni Concorso Enologico ).

Grandi sono gli uomini che sanno trasformare, in questa maniera, i prodotti della terra per l'appagamento dei nostri sensi e del nostro spirito!

Chapeau !!

Roberto Gatti

P.S. ) Mi scrive l'enotecario Emanuele Salvatore Alteno di Avola su Facebook :

Conoscendo il vino in questione, averlo tutti i giorni fra le mani consapevoli della particolarità di quest’elisir e leggendo l’articolo che hai scritto nel sito winetaste, mi è venuta la pelle d’oca. Sei riuscito a descrivere perfettamente a parole (scritte), nei minimi particolari quelle che sarebbero state sensazioni del tutto personali. Giudizio degno della passione e del lavoro che c’è dietro questo Grande Vino, facendolo passare subito alla storia, (Verba volant, scripta manent). Le tue non erano parole ma fatti: La via per eccellere nell’arte della degustazione e della conoscenza del vino è amarlo oltremisura, più degli altri.

Grazie Emanuele !

Roberto Gatti