Palmeri La potenza dei vini di Sicilia (di Lorenzo Colombo, da www.vinealia.org)

by / Martedì, 25 Giugno 2013 / Published in Azienda

Qualche mese addietro abbiamo ricevuto, tramite l’ausilio dell’amico Roberto Gatti (Winetaste), una campionatura di vini da parte di un’azienda siciliana che non conoscevamo.
Si tratta della CANTINA PALMERI, recente realtà con vigneti e cantina situati ad Avola, di proprietà dei coniugi svizzeri Erika & Ueli Breitschmid.
Non avendo trovato nessun informazione, né sui vini, né sull’azienda all’interno della confezione, siamo subito andati alla ricerca di notizie su internet.
Anche dal loro sito però non siamo riusciti a saperne molto di più, se non che per questo progetto è stata creata una squadra internazionale, che i vigneti sono coltivati in biologico, con leguminacee tra i filari, che c’è una decisa vendemmia verde, con notevole riduzione dei grappoli, che vengono quindi riselezionati dopo la vendemmia.

Abbiamo quindi inviato loro una mail per chiedere informazioni.
Ecco cosa siamo riusciti a sapere:

 

Su circa 12 ettari di vigneto sono stati impiantati i seguenti vitigni: Nero D'Avola, Merlot, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Syrah e Ancellotta per quanto riguarda quelli a bacca nera, mentre a bacca bianca troviamo Chardonnay, Grillo e Moscato.
La produzione si aggira attualmente intorno alle 20.000 bottiglie di vini rossi e 5.000 di bianchi, l’intenzione, quando tutti i vigneti saranno in piena produttività, sarà di arrivare a 50.000 bottiglie.
La filosofia aziendale è imperniata alla massima cura della qualità del prodotto ignorandone la quantità.
Solitamente, durante la vendemmia verde, a giugno, i vitigni subiscono una forte riduzione, si lasciano infatti sulla singola pianta solamente 4 grappoli.
La vinificazione è seguita da un enologo spagnolo (Jesus David Cuartero) che dai primi di agosto fino ad ottobre vive e lavora in azienda, dopo di che le cure del vino passano nelle mani di un enologo svizzero (Alain Bramaz), che per il resto dell'anno, con cadenza mensile, viene in azienda per seguire l’evoluzione del vino e curare gli eventuali interventi da effettuare. Se siete comunque interessati a maggiori dettagli potete cliccare su sito di Luigi Salvo, che assieme a Roberto Gatti ha visitato l’azienda nello scorso mese di dicembre. Veniamo alla nostra degustazione:
Che sia stato fatto un certosino lavoro di ricerca per caratterizzare l’identità aziendale appare subito evidente già dall’etichetta dei vini, identica per tutti (a parte il Palmeri bianco), un piccolo rettangolo con all’interno una palma stilizzata, cambia solamente il colore: verde per l’Igt Sicilia “Palmeri bianco”, blu e rosso per gli altri vini.
Tutti i prodotti sono caratterizzati da una notevole nota alcolica, ben fusa comunque nell’insieme, in modo da non risultare mai disturbante; altra caratteristica comune è data dalla potenza, si tratta infatti di vini muscolosi e dal notevole impatto gustativo. Piacevoli certamente da bersi, ma anche un poco impegnativi. - Palmeri Bianco 15% vol. (sul tappo era impresso “2009”, riteniamo quindi che quella sia l’annata).
In etichetta appare in bell’evidenza: Grillo – Chardonnay.
Nessun’altra indicazione disponibile, anche se dalla mail ricevuta ci par di capire che si tratti di un blend di Chardonnay, Grillo e Moscato, vinificati in acciaio.
Si presenta con un color oro-verde luminoso, di media intensità; mediamente intenso anche al naso,
fresco ed agrumato. Alla bocca lo troviamo strutturato, morbido (con note quasi dolci), alcolico, si percepiscono sentori di frutti tropicali, lunga infine la persistenza. Notevole - Igt Sicilia “Palmeri Bianco” 2011 (Grillo e Chardonnay) Lo Chardonnay viene affinato in barriques d’acacia per 12 mesi.
Il colore è paglierino-verdolino luminoso, di media intensità; intenso al naso, pulito, presenta note agrumate (pompelmo) e di frutta esotica, sentori d’erbe officinali ed accenni minerali gli donano freschezza. Di buona struttura, morbido, agrumato, minerale, con bella vena acida, sentori di frutta fresca (pesca). La pur elevata nota alcolica è ben integrata nell’insieme e mai diventa eccessiva, lunga infine la persistenza. - Igt Sicilia Rosso “Palmeri Blu” 2010
Blend di Nero d’Avola, Merlot e Cabernet, sosta per 18 mesi in barriques e s’affina per sei mesi in bottiglia.
Profondo il colore, quasi nero, con unghia violacea, di media intensità olfattiva, si colgono accenni balsamici, note speziate, ricordi di china, legno dolce, sentori di prugna secca e liquirizia forte.
Strutturato, alcolico e morbido alla bocca, con tannini netti ma vellutati, speziato, lunga e piacevolmente amaricante la persistenza su note di liquirizia. Vino decisamente muscoloso ma dotato di buon equilibrio complessivo. Due le annate di “Palmeri Rosso” che abbiamo ricevuto, in etichetta il vino si presenta come Igt Sicilia e dichiara una gradazione alcolica del 15% vol.
Il vino è il frutto di un complesso blend d’uve sia locali che internazionali: Nero d’Avola, Merlot, Cabernet, Syrah e (nota curiosa) Ancellotta. Sosta per 24 mesi in barriques e per altri sei in bottiglia. - 2010:  Alla vista appare con un colore nero, impenetrabile e compatto, l’unghia è violacea, intenso al naso, alcolico, con note speziate e terrose. Decisamente strutturato. Alcolico, con tannino deciso ma ben fuso, sabbioso, con legno ben amalgamato nell’insieme, speziato, netti i sentori di liquirizia nera, chiude leggermente amarognolo con una lunga persistenza. - 2009: questo secondo vino c’è parso molto più complesso, elegante ed equilibrato del precedente, probabilmente si tratta della diversa annata, o più semplicemente potrebbe essere solamente una questione data dall’anno in più di sosta in bottiglia.
Profondo il colore, purpureo, denso, luminoso, con unghia violacea, intenso al naso, un poco austero all’inizio, frutto rosso avvolgente, con sentori d’inchiostro, note terrose, speziate, accenni chinati.
Intenso anche alla bocca, alcolico, elegante, complesso, bella vena acida, tannini vellutati, si coglie una ciliegia sotto spirito con spezie dolci, lunghissima la persistenza su note chinate e di liquirizia amara. Un vino di rara potenza. Nella confezione ricevuta c’era anche una bottiglia di grappa, l’etichetta recita: Grappa di Nero d’Avola, e dalla retroetichetta apprendiamo che è stata prodotta da una distilleria in provincia di Messina.
Anche in questo prodotto lo stile aziendale non si smentisce, infatti siamo di fronte al un prodotto dall’elevato tenore alcolico: 50% vol
.
Proviamo quindi a descrivere le caratteristiche organolettiche di questo distillato:
Il colore è oro antico, luminoso, si tratta quindi di una grappa affinata in legno. Al naso è intensa e pulita, ci ricorda a tratti un cognac od anche un whisky, con sentori balsamici, vanigliati, di legno dolce, di ciliegia sotto spirito, ma anche con note iodate e leggermente affumicate. Possiede quindi un amplissimo spettro olfattivo con diversi sentori in equilibrio tra loro. Alla bocca è morbida, fruttata (impressionante la presenza del frutto rosso), qui l’elevata nota alcolica si fa un poco sentire con una leggera pungenza sulla punta della lingua, la persistenza è molto lunga e chiude su note balsamiche e di liquirizia dolce. In sintesi si tratta di un prodotto di grande qualità.
Lorenzo Colombo

 


 25/6/2013